• Sant'Eustachio il Caffè

CHI E' COOPFAM

Poço Fundo è un paese di circa 17mila abitanti, ubicato in una zona montagnosa, ricca di boschi e corsi d’acqua, nel sud dello stato di Minas Gerais, in Brasile. Il paesaggio è dominato dalle colture di caffè, che è l’attività principale nella zona: Minas Gerais è infatti lo Stato dove si concentra la maggior parte delle produzioni di caffè brasiliano.

Nel 1991 i piccoli agricoltori di Poço Fundo si sono organizzati e hanno fondato la “Associação de Pequenos Produtores”, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione nel gruppo e migliorare così le loro condizioni di vita e lavoro.

Oggi l’associazione è diventata una cooperativa, la Coopfam, che conta 250 soci che vivono in 13 municipi nei dintorni. Produce fondamentalmente caffè (circa 12mila sacchi all’anno, di cui quasi la metà da coltivazione biologica) ma anche altri prodotti, basandosi principalmente sul lavoro dei soci e dei loro familiari. Ha stretto accordi di collaborazione con altre cinque associazioni delle città vicine e a Poço Fundo ha dato avvio a diverse attività educative e benefiche. Con l’obiettivo di raggiungere un sistema produttivo sostenibile, la cooperativa insegna ai coltivatori le tecniche agricole e come gestire le loro proprietà seguendo i criteri e le regole stabilite dalle certificazioni Fair Trade e biologica.

Nel 1997 Coopfam ha avviato la richiesta delle certificazioni equo e solidale (Max Havelaar) e biologica (AAO, Associazione dell’agricoltura organica).

Dal 2002 è certificata da un ente locale, Sapucaí, che autorizza a vendere nella zona la loro produzione biologica di verdure, galline, uova, e cereali, ed ha ottenuto il marchio internazionale BSC OKO-Garantie. Oggi gode della certificazione di FLO, Fair Trade Label Organization, Naturland, UTZ e Rainforest Alliance. La cooperativa vende la maggior parte del caffè, ottenuto da agricoltura convenzionale e biologica, negli Stati Uniti e in Europa. Questo commercio viene fatto rispettando le procedure della certificazione del biologico e dell’equo e solidale, cosa che garantisce ai soci prezzi giusti e dignità sociale. 

Le certificazioni non hanno impedito a Coopfam di portare avanti la ricerca di un caffè di alta qualità. L’uso delle buone pratiche agricole e dei sistemi di coltivazione raccomandati dalle università e dagli istituti di ricerca agraria, hanno portato i coltivatori ad adottare standard di qualità sia nella cura della pianta che nella raccolta e nella lavorazione del chicco. Nel 2005 uno degli agricoltori di Coopfam ha vinto un premio statale Qualità del Caffè. Nel 2006 la cooperativa ha classificato quattro campioni tra i cento migliori caffè di Minas Gerais. Nel 2007 un altro socio della Coopfam ha ricevuto il premio Cafeicultor Distacco del Brasile. E nel 2008 la cooperativa ha ricevuto il premio Responsabilità sociale dal governo brasiliano. Come si vede, producono veramente un Buon Caffè!

I Progetti Coopfam

Da settembre 2008 Sant’Eustachio Il Caffè ha deciso destinare un premio della vendita della sua tradizionale Miscela direttamente a Coopfam. Tra i tanti progetti realizzati dalla cooperativa di Poço Fundo (per avere informazioni, visitate il sito www.coopfam.com.br) la torrefazione romana per il momento ne ha scelti tre che gli stanno particolarmente a cuore. Si tratta di tre progetti sociali che rispondono sia alle necessità della comunità locale che alla domanda di sviluppo e crescita della cooperativa. Il primo progetto è il vivaio. Con l’aiuto e le indicazioni degli enti e delle scuole di agronomia, si potrà creare un vivaio con piantine di caffè delle varietà che meglio si adattano alla zona. Inoltre, il vivaio potrà produrre piantine di alberi da frutta e di altre specie che verranno usate per migliorare la terra e per incrementare la diversità biologica. Il vivaio avrà anche un ruolo sociale: verrà gestito dai ragazzi più grandi del progetto “Minas Olimpica”, che in questo modo potranno imparare un mestiere e percepire un piccolo stipendio.

Il secondo ed il terzo progetto, cioè le lezioni di disegno e le lezioni di musica, sono parte del “Minas Olimpica”. Il progetto “Minas Olimpica” è nato da un’iniziativa del governo dello Stato di Minas Gerais nel comune di Poço Fundo, ed è stato subito sostenuto da Coopfam. Lo scopo del progetto è togliere dalla strada e mantenere lontani dalle cattive compagnie i ragazzi del paese, tenendoli occupati in attività sportive, educative e culturali.

Quando non sono a scuola, i 105 giovani coinvolti dal progetto fanno sport, seguono lezioni di disegno, pittura e musica, imparano a usare il computer e prendono ripetizioni scolastiche.

Parte del prezzo della Miscela Sant’Eustachio va direttamente a questi tre progetti, rendendo partecipe di questa iniziativa il consumatore. Per altri informazioni vedere sezione Rintracciabilità del premio Sant’Eustachio.

Da Ottobre 2008 l’insegnante di disegno Leandro dos Santos offre borse di studio a dieci bimbi coinvolti nei progetti sociali della cooperativa. I piccoli hanno imparato a disegnare e hanno realizzato dei quadri su tela e su carta con la matita. Qualcuna di queste opere è stata addirittura venduta, cosa che li ha resi contenti! Ci sono altri cinque ragazzi interessati al disegno e alla pittura, e ora con l’aiuto del premio Sant’Eustachio potranno accedere alle lezioni e finalmente sviluppare la loro vena artistica.

Da Novembre 2008 con la prima somma del premio Sant’Eustachio destinata alle lezioni di musica sono state acquistate 12 chitarre. Ad avere lezioni di musica sono i figli degli associati e tutti i giovani del progetto “Minas Olimpica” – un progetto sostenuto da Coopfam, dove 105 ragazzi, dagli 8 ai 17 anni, vengono coinvolti in attività educative, sportive e artistiche nella mezza giornata non occupata dalla scuola. La coordinatrice del “Minas Olimpica” Karina e i suoi tre aiutanti rimangono con i 105 giovanni mattina e pomeriggio, usando di solito lo spazio della squadra polisportiva della scuola ceduto dal Comune di Poço Fundo. Da Dicembre 2008 il maestro di musica ha usato parte del mese di novembre e tutto il mese di dicembre per fare delle lezioni di chitarra a tutti i 105 giovani coinvolti nei progetti della cooperativa. Lui vuole scegliere chi è più portato alla musica per così sviluppare programmi specifici, rinforzando la cultura ed i modi musicali locali. Al interno, il Brasile ha una grande sfumatura di modi musicali nati nel processo dell’ocuppazione del territorio e per tanto tempo protetti da altre influenze. Oggigiorno si necessita rinforzare qusti modi sempre più cambiati e persi a causa della massificazione tratta dalla televisione e della globalizzazione

Da Ottobre 2008 benché sia il progetto più importante di Coopfam, il vivaio non è ancora una realtà. La cooperativa ha in mano il preventivo per la costruzione, ha l’appoggio degli enti di agricoltura statali e delle scuole agrotecniche vicine, ha personale qualificato da impiegare. Ma manca ancora il terreno. Il vivaio servirà per coinvolgere i giovani partecipanti ai programmi della coopertativa, che lì impareranno un mestiere. Inoltre, il vivaio servirà a migliorare la qualità dell’agricoltura in quella zona, perché produrrà piantine di caffè più adatte e piantine di altri alberi che vengono usati nella piantagione per aumentare la diversità biologica e aiutare la coltivazione biologica, un metodo sempre più diffuso a Poço Fundo.

Dicembre 2008. Il primo passo! Il terreno del Vivaio è appena stato concesso per 7 anni a Coopfam dalla parrocchia São Francisco, condota dal padre João Bosco Freitas e padre Fabiano Pereira, a Poço Fundo. Sarà recintato in parte con l’aiuto del premio Sant’Eustachio. La localizzazione del terreno, difronte al ginnasio comunale, faciliterà la partecipazione dei giovani coinvolti nei programmi della cooperativa. I giovani troveranno nel vivaio l’opportunità di conseguire una qualifica professionale agrotecnica, e man mano che impareranno il mestiere potranno lavorare e ricevere un piccolo stipendio.

Una parte del denaro del progetto Buon Caffè va per il miglioramento qualitativo della produzione caffè. Il fine è cercare di diminuire le possibili fasi di deterioramento in cui la filiera della produzione e lavorazione del caffè incorrono, provocando un danno economico all'associato che deve declassare il prodotto o eliminarlo, e incidendo negativamente sulle caratteristiche della bevanda. Tramite un programma pluriennale, l’obiettivo è dotare tutti gli associati dell' essicatore (terreiro) per il caffè appena raccolto vicino la piantagione - solitamente un terreno in cemento, asfalto o terra battuta. Si vuole anche costruire un magazzino protetto (tulia) dove mettere il caffè seccato. Oltre a quello, si vuole accumulare soldi perchè la coopertiva acquisti una macchina elettronica per eliminare i chicchi difettosi prima della vendita, così soddisfacendo i clienti più esigenti. Si vuole anche collaborare con la cooperativa alla costruzione di un magazzino adeguato - in un luogo con bassa umidità e muri ben spessi e arieggiato - dove riporre il caffè prima della vendita. Ed ancora si vuole promozionare le varietà di caffè prodotte dagli associati, come per esempio Catuai Amarelo, Catuai Vermelho, Mundo Novo, Acaia e Bourbon Amarelo, per far conoscere le diversità del campo e far trovare ad ogni persona il suo gusto preferito.